Il Corriere della Sera, in un articolo di Renato Gentilini inserito
nel supplemento Economia, tratta il tema delle commissioni che l'acquirente paga
all'agenzia immobiliare. Riporta anche una tabella dove si evidenziano, sulla base degli
usi di piazza, l'entit delle provvigioni (soggette ad IVA del 20%, da pagarsi ovviamente
in pi).
Tra parentesi la percentuale pi alta, tranne che nel caso di Torino, in alcune
citt.
| Citt |
da Acquirente |
da Venditore |
| Aosta |
1% (3%) |
2% (3%) |
| Bari |
1% |
1% |
| Bologna |
2% (3%) |
2% (3%) |
| Cagliari |
3% |
3% |
| Catania |
3% |
3% |
| Firenze |
2% (3%) |
2% (3%) |
| Genova |
3% |
3% |
| Milano |
3% |
3% |
| Palermo |
1% |
1% |
| Perugia |
3% |
3% |
| Roma |
3% |
3% |
| Torino |
2-8% (3%) |
2-8% (3%) |
| Venezia |
3% |
3% |
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Si potrebbero fare delle considerazioni sul fatto che in
alcune citt, in particolare Palermo e Bari ma anche Bologna e Firenze, gli usi di piazza
indichino delle commissioni pi basse ma del tutto inutile quando - e lo diciamo da
tempo - questo sistema non contribuisce certo all'immagine dell'agente immobiliare:
ricevere una commissione da entrambe le parti non permette di identificarne l'esatta
funzione. Pensate infatti alla diversit delle relazioni: chi ha dato il mandato di
vendita ha cercato l'agenzia di suo gradimento, ne ha verificato le referenze, l'agenzia
ha stabilito con chi vende un rapporto di fiducia, si occupata di verificare la
vendibilit dell'immobile, ha fatto pubblicit, ha contattato decine di clienti
potenziali, li ha portati a visitare l'immobile, ha parlato una decina di volte con il
proprietario con il quale ha instaurato un clima di cordialit. Un certo giorno si
presenta il cliente, l'appartamento va bene, il prezzo anche, problemi non ce ne sono e la
vendita si conclude.
Secondo gli usi di piazza le due parti devono pagare all'agenzia un compenso
uguale. C' qualcosa che non va, per una delle due parti l'agenzia ha svolto un lavoro
professionale di qualit, all'altra l'agenzia appare come un parassita.
Perch non si cambiano le cose? Perch nessuno le vuole cambiare, perch i
generali, lo abbiamo gi detto altrove, combattono sempre battaglie gi combattute,
perch faticoso cambiare le regole anche se farlo porterebbe a quel cambiamento che
reputiamo necessario per una migliore e pi definita immagine dell'agente immobiliare. Ne
abbiamo gi parlato a lungo e su questo argomento abbiamo anche in corso un sondaggio.
Chi deve pagare le provvigioni? Chi vende o chi compra o tutti e due? La nostra risposta
che, come avviene in Francia, le provvigioni le debba pagare chi vende. In tale caso
l'agente, durante la trattativa, finalmente ha un ruolo chiaro, sta dalla parte del suo
committente, fa e deve fare i suoi interessi.
Ma cosa cambia, in termini di denaro, in questo caso? Niente, e vi facciamo un
esempio. Supponiamo che il proprietario dell'appartamento voglia realizzare 194 milioni
netti (200 meno la commissione del 3%) e che venda l'appartamento a 206, tenendo conto
della commissione, 12 milioni, per l'agenzia. In questo caso l'acquirente paga 206 milioni
esattamente come sarebbe successo se lo avesse acquistato a 200 e ne avesse pagati 6
all'agenzia. In altre nazioni questo avviene da tempo. |