![]() |
||
| Giugno 2000 - Rassegna Stampa - Il tetto garantito | ||
| Il tetto garantito E il titolo dellarticolo di Renato Gentilini sul CorrierEconomia, il supplemento del luned del Corriere della Sera. Il sottotitolo ci racconta che anche in Italia debutta la protezione dellacquirente con fidejussione bancaria o con polizza assicurativa. Non vi racconto i dettagli perch il fatto che alcune societ immobiliari, non certo piccole, adottino questa formula non fa notizia. Non dovrebbe fare notizia soprattutto quando questa formula adottata in altri paesi obbligatoriamente, per legge, da circa 15 anni. Non devono essere le aziende a preoccuparsi delle tutele per lacquirente, deve essere lo stato, da sempre latitante in questo settore. Persino un giornalista come Renato Gentilini, senza informarsi pi di tanto, ci racconta che allestero anche i "grandi" (parole sue) offrono importanti garanzie agli acquirenti. Non i grandi, ma le leggi degli stati. In Francia un imprenditore pu vendere un immobile in costruzione solo se una banca si fa garante delloperazione. Il denaro viene versato solitamente in un conto particolare, il costruttore non tocca direttamente i fondi ma attende che, su avanzamento lavori, la banca garante liberi le somme necessarie. Se il costruttore fallisce, subentra la banca che fa terminare i lavori o rimborsa il cliente. "Polizze di questo tipo non sono diffuse in Italia poich per ottenerle bisogna essere trasparenti al massimo, fare le cose fatte bene, rispettare gli impegni, i tempi e accettare le regole del garante" spiega Domenico Storchi nellarticolo in questione illustrando la residenza "Piana dei Giganti", 350 appartamenti alle porte di Milano. E sufficiente leggere tra le righe e capire cosa ci sta dicendo questo imprenditore. Quello a cui allude impossibile in tutti gli altri paesi europei, si va in galera! E quale dunque la banca (o la compagnia assicurativa) pronta a garantire su prezzi solitamente gonfiati, dove lutile dimpresa raggiunge solitamente il 30% quando nella vicina Francia qualsiasi bilancio preventivo prevede unutile netto che va dall8 ad un massimo del 15% ? Nellintroduzione Gentilini ci fa una cronistoria sommaria di come spesso, per un acquirente non del tutto sprovveduto, spesso i risparmi di una vita se ne vadano in fumo per via di unimmobiliare fallita, della latitanza di amministratori di cooperative, o di mancanza di certezze sulla propriet di un terreno. E i governi? Colpevoli, latitanti in questo settore anche loro, senza quel minimo di creativit sufficiente a copiare quanto c di buono in altre nazioni. Che larticolo ci dica anche chi sono i buoni, quelli che prevedono queste coperture assicurative o bancarie, non serve a nulla, soprattutto per la conclusione retorica : "Chiaramente la garanzia fidejussoria non la panacea di tutti i mali del settore, occorre anche realizzare prodotti di qualit e non lesinare su materiali e impianti, ma questo comunque un primo passo per diventare europei." Il passo, caro Gentilini, si fa con le leggi e non con liniziativa di pochi che spesso viene poi utilizzata a fini pubblicitari, facendone poi pagare spesso i costi agli acquirenti! Maurizio Frizziero Indice degli articoli precedenti |
||
Pubblicit |
||
| . | ||