Gli stranieri, soprattutto quelli dell'Europa del nord, sono da sempre abituati a
viaggiare. A viaggiare verso il sole, verso la luce, verso il caldo. Cent'anni fa c'erano
inglesi dappertutto, in Liguria, nel sud dell'Italia, sulla Costa Azzurra. Poi sono stati
seguiti dagli altri, gli scandinavi sono scesi a valle, i tedeschi hanno colonizzato le
Baleari, gli inglesi (nuova ondata) hanno trovato nelle Canarie e poi sulla Costa del Sol
quello che cercavano, soprattutto i prezzi ma anche dieci mesi all'anno di grande
vivibilit, di sole.

Noi il sole ce lo abbiamo, anche se la nostra estate pi corta di quella del sud della
Spagna, i colori e la luce ce li abbiamo sempre e da qualsiasi citt, con un massimo di
due ore d'auto, si raggiungono sempre straordinarie localit di vacanza, dove abbiamo
coltivato anche durature amicizie. E allora pi inusuale per noi pensare a luoghi
lontani e soprattutto pensare ad acquistare una casa per le vacanze a qualche migliaio di
chilometri da casa.
Eppure un volo (andata e ritorno) per Malaga
costa pi o meno quanto un volo per la Sardegna, un auto a noleggio in Costa del Sol
costa un quarto (!!!) di quanto siamo abituati a pagare da noi, una casa costa la met,
mangiare molto pi economico che da noi, la benzina costa di meno...
Ma tutti questi sono fattori razionali,
insufficienti a creare in tempi brevi quella spinta emotiva che continua invece a portare
gli italiani verso la Costa Azzurra.
Eppure in questi ultimi cinque anni il mercato non ha avuto soste, le vendite sono andate
a gonfie vele ma chi costruisce sa che il suo bacino d'utenza sempre il nord Europa
anche se occasionalmente qualche italiano acquista.
Gli acquirenti italiani sono pochi e per
giunta, con l'abitudine a case per le vacanze decisamente piccole (i 50 metri quadrati
sono sufficienti per una vacanza corta), non rappresentano per il momento una clientela
appetibile. I nordici che acquistano praticamente impongono, con la loro costante
richiesta, tagli non inferiori ai cento metri quadrati con grandissimo soggiorno. E anche
gli architetti si trovano cos a progettare spesso grandi bilocali che non avrebbero
mercato n da noi n in Francia dove la dimensione media di un 2 pieces sotto i
quaranta metri quadrati calpestabili, l'unico modo per tenere i costi accettabili in zone
dove il terreno incide spesso per il 25% del valore finale.
Eppure stato un peccato non acquistare
qualche anno fa quando con 1,5 milioni a metro quadrato ci si poteva assicurare un
appartamento in buone ubicazioni, in piccoli complessi bene inseriti nel verde.
Per attendere che ci sia una richiesta da
parte degli italiani occorrono di operatori che si facciano carico dei costi di
promozione, che diventino dei missionari. A costoro, a coloro che avranno la costanza di
continuare, di solito arriva il premio. Aspettiamo.

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