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Costa Azzurra |
Chi scrive ha seguito tutta la storia sin dall'inizio. Fino all'ottobre del 1988 non si
potevano comprare case all'estero, a meno di non versare un deposito cauzionale,
rimborsabile sollo nel momento della rivendita, del 50% del valore d'acquisto. In questo
modo una casa da 200 milioni ne costava 300. E cos la gente non comprava. Poi la
situazione cambi ma ci volle del tempo per tranquillizzare il mercato, soprattutto per i
timori di origine (del tutto normali in Italia, dove il fisco esercita non solo una
eccessiva pressione fiscale ma soprattutto di ordine psicologico) paranoico-kafkiana. Il
pubblico temeva infatti che la vendita comportasse verifiche fiscali, che i venditori
aggirassero le legge, che i passaggi di denaro (malgrado fossero fatti attraverso banca e
con la supervisione a fini statistici dell'Ufficio Italiano cambi) fossero irregolari. Nel
giro di pochi anni la situazione si normalizz, le ampie garanzie
fornite dalla legge francese agli acquirenti furono riconosciute, il Trattato di Roma che
eliminava la possibilit di doppia tassazione fece il suo corso e le vendite aumentarono. Gli anni '90 sono quindi stati caratterizzati dalla pacifica invasione degli italiani anche se dall'inizio del 98 alla met del 99 c' stata una situazione che ha praticamente rallentato le possibilit d'acquisto: l'applicazione della legge Perissol. In sintesi vi diciamo di cosa si tratta: un cittadino francese ha avuto la possibilit di acquistare un appartamento (con il solo obbligo di affittarlo almeno 9 anni sui successivi 20) portando in detrazione l'80% del prezzo pagato, il 10% all'anno per i primi quattro anni e il 2% all'anno per i vent'anni successivi. Se poi si pensa che le rendite da locazione fino ai 12 milioni non sono tassabili, facile pensare che tutti quelli che potevano hanno acquistato. Il risultato, doppio o triplo, facilmente intuibile: la lobby dei costruttori l'ha avuta vinta (una specie di rottamazione), la disponibilit di immobili si ridotta a zero, i prezzi sono cresciuti. Eppure la richiesta dei "nostri" continuata senza sosta e gli impazienti si sono dovuti accontentare delle rimanenze (sedotti spesso da informazioni televisive di scarsissima qualit nelle quali si proponevano appartamenti al costo di un posto auto in una piccola citt italiana) accettandone spesso i limiti e non facendo ovviamente degli affari. Ora la situazione sta cambiano.
Chi vuole acquistare un appartamento ha di nuovo (tra le offerte di immobili in
costruzione) da scegliere, a prezzi ovviamente giusti; le societ che offrivano i grandi
affari sono praticamente sparite; i francesi, soprattutto i costruttori, cominciano a
capire che la Perissol finita e che gli italiani possono di nuovo rappresentare il loro
futuro. Non andare nemmeno a vedere un bilocale che costi meno di 150 milioni! |
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