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Pareri su Domuclick

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Il responsabile del sito franchisingimmobiliare.it (del quale evidente in ogni suo intervento la competenza) commenta le poche righe da noi aggiunte ad una parte dell'articolo comparso du La Repubblica di qualche giorno fa, fornendo un punto di vista diverso e dettagliato.
Come al solito non iniziamo subito una partita a ping-pong, con la solita botta&risposta che abitualmente caratterizza questo tipo di spazi, ma la rimandiamo alla fine.
Per ora grazie dell'intervento!
Gerardo Paterna commenta l'ultimo testo su Domusclick

Caro direttore,

mi valgo dello spazio messo gentilmente a disposizione, per commentare le considerazioni espresse su Guida Immobiliare relative a Domusclick, Gabetti e Milano Centrale.

Credo che la definizione “strumento strategico di Milano Centrale e Gabetti” riferita a Domusclick, scaturisca forse da un fraintendimento delle informazioni rese disponibili dai media e manifesti, per tale ragione una certa superficialit, caratteristica estranea al suo modo sempre diretto e preparato di stimolare il confronto informativo.

Essendo molto interessato al fenomeno dei portali immobiliari, e valendomi del presupposto “Quot homines tot sententiae”, le propongo un’alternativa.

L’alleanza tra Milano Centrale e Gabetti nasce, tra le altre, dall’esigenza della prima di ricercare la soluzione migliore nell’attuare le operazioni di “asset management”, il cui sviluppo favorito dall’operativit di una struttura ben radicata nel territorio che garantisca una continua e qualificata interazione col mercato.

D’altro canto, la Gabetti, intese le necessit operative di Milano Centrale, vede un nuovo mercato dove fare business.
Considerando inoltre, che in fase di sviluppo il sistema di franchising, ritengo assolutamente positivo per tutti gli affiliati che il franchisor, abbia manifestato la giusta apertura nei confronti di una nuova opportunit. Questa scelta, nel tempo, contribuir a specializzare ulteriormente il network che sar quindi in grado di interfacciarsi con realt sempre pi complesse.

Questi aspetti riguardano i comportamenti di due realt aziendali e le rispettive reciprocit col mercato.

Altro elemento, che per rimane ben scisso rispetto alle vicende commerciali dei due soggetti menzionati, Domusclick.

Molti ignorano che questo portale vede la sua genesi in un incubatore di impresa (myqube) a capitale privato che contempla, tra gli investitori, aziende del calibro di Pirelli & C., Edizioni Holding (Gruppo Benetton), Caltagirone, Gazzoni Frascara, Cam Fin spa, Banca Intesa, Mediobanca, Merryl Linch.

Presentare pertanto il portale come strumento nella mani di Milano Centrale e degli alleati non solo ingiustificato, ma anche non obiettivo.

Evidenza che non deve esistere alcun pregiudizio nei confronti di una nuova opportunit, ci viene confermata dalla scelta di RE/MAX Italia di pianificare la sua presenza su Domusclick. In merito a tale decisione, invitiamo chiunque lo desideri a leggere l’intervento del Dr. Castiglia a questo indirizzo: http://www.franchisingimmobiliare.it/remax_anatomia.htm

Inoltre, pur non avendo alcuna interessenza con Domusclick, manifesto compiacimento per la politica commerciale assolutamente controcorrente intrapresa. Ricordo, infatti, che l’inserimento degli annunci sul portale a tutt’oggi gratuito sia per i privati che per le agenzie.

Pur trovandomi in parte d’accordo con lei sull’esigenza di creare portali immobiliari a valenza regionale, e comunque altamente specializzati, non posso fare a meno di ricordare ci che avvenuto negli Stati Uniti d’America. Fino a soli 3 anni fa vi erano 50 portali immobiliari. Oggi ne sono rimasti solo 5, 2 dei quali stanno inglobando i rimanenti. I 2 big sono, come lei ben sapr, REALTOR.COM (di propriet della NAR, associazione di agenti immobiliari) e HOMEADVISOR.COM (di propriet Microsoft).

Le politiche “consumer oriented” intraprese dai vincitori, ed ancora poco sviluppate nel nostro paese, sono state premiate con la conquista della leadership.

In ultimo, sostengo, la libert sacrosanta per ogni azienda del mondo di diversificare il proprio business, proprio come ha fatto Microsoft con HOMEADVISOR.COM e pi modestamente, tra le altre citate, Pirelli con DOMUSCLICK.
"Presentare pertanto il portale come strumento nella mani di Milano Centrale e degli alleati non solo ingiustificato, ma anche non obiettivo."
Non so se si riferiva al nostro testo o a quello di La Repubblica.


"Molti ignorano che questo portale vede la sua genesi in un incubatore di impresa (myqube) a capitale privato che contempla, tra gli investitori, aziende del calibro di Pirelli & C., Edizioni Holding (Gruppo Benetton), Caltagirone, Gazzoni Frascara, Cam Fin spa, Banca Intesa, Mediobanca, Merryl Linch:"
Il venture capital funziona cos, ma Lei ha presente business plan e obiettivi dichiarati iniziali? E la partecipazione delle agenzie era gratuita sin dall'inizio? E l'esclusiva che chiedevano?

"Evidenza che non deve esistere alcun pregiudizio nei confronti di una nuova opportunit, ci viene confermata dalla scelta di RE/MAX Italia di pianificare la sua presenza su Domusclick. In merito a tale decisione, invitiamo chiunque lo desideri a leggere l’intervento del Dr. Castiglia"
Sono d'accordo con Lei che ognuno libero di fare le proprie scelte, non ho per capito perch vada addirittura pianificata la presenza... come riconoscere che un portale immobiliare non uno strumento di comunicazione. O utile o non lo . Se utile una agenzia (la cui indipendenza rispettata nell'accordo di franchising) dovrebbe essere libera di utilizzarlo, gratuito o a pagamento che sia.

Last but not least:
"In ultimo, sostengo, la libert sacrosanta per ogni azienda del mondo di diversificare il proprio business, proprio come ha fatto Microsoft con HOMEADVISOR.COM e pi modestamente, tra le altre citate, Pirelli con DOMUSCLICK."
Se mi permette, Microsoft non ha immobili da vendere, Pirelli s!

Per concludere, Dottor Paterna, ovviamente mantengo la mia opinione!

 

 

 

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