Da più parti ci hanno sottolineato il fatto che spesso, nelle
nostre pagine, parliamo di internet anziché occuparci di temi specifici del settore. Ciò
nonostante noi continuiamo ad affrontare tutte le tematiche della comunicazione web
perché siamo convinti che gli addetti ai lavori non stiano affrontando nel migliore dei
modi il nuovo mezzo di cui disponiamo. Anche questa volta Maurizio Frizziero, ormai
impegnato full-time (più full di così non potrebbe) nellanalisi delle tematiche
della comunicazione attraverso internet, nellarticolo che segue ci fornisce il suo
punto di vista su come dovrebbe essere costruito (e da chi) un sito immobiliare.
Premessa
Ci hanno fatto vedere dei banners e dei siti. Il nostro compito (membri di una giuria) era
quello di scegliere i migliori due, uno per tipologia. Per i banners è stato facile, in
pochi minuti abbiamo trovato laccordo. Più difficile, molto difficile, è stato
scegliere il sito.
Le diverse competenze ed esperienze dei membri della giuria, linevitabile
soggettività della valutazione, la disomogeneità dei siti e i loro differenti obiettivi,
tutte queste variabili hanno complicato non poco il nostro lavoro sino a generare i soliti
conflitti di situazioni simili che si sono poi risolti per molti nel solito compromesso di
accettarne uno (senza condividere la scelta) pur di chiudere la riunione in tempi umani.
Una conclusione di questo genere non lascia mai soddisfatti anche se, con un po di
esperienza, si sa che è così che vanno le cose.
E questo è solo il racconto di come le cose sono andate in questa occasione ma se non ci
fosse una morale o se da questa premessa non nascessero delle considerazioni di carattere
generale, a questo punto avremmo (noi e voi) sprecato tutti del tempo.
Perché spesso rimaniamo delusi quando raggiungiamo la
pagina che ci interessa?
Per lo stesso motivo per cui rimaniamo delusi (e frustrati) quando cerchiamo di
programmare il nostro nuovo videoregistratore o la lavastoviglie di casa: la mancanza di
usability, della facilità duso.
Carlo Gualandri, amministratore delegato di Matrix (Virgilio, tanto per fare un esempio),
considera un errore colossale di chi produce tecnologia lattribuire (quando si
verificano difficoltà di utilizzo del prodotto del momento) qualsiasi colpa
allincapacità dellutente. Le difficoltà, nel caso di pagine web, dovrebbero
invece venire smantellate per favorirne la leggibilità a chiunque, esperto o meno che
sia.
Facciamo ora un passo indietro.
Fino a pochissimo tempo fa cerano solo due caratteri utilizzabili, il Times (il
carattere di Repubblica) e il Courier (il carattere della dattilografia). Chiunque facesse
allora (fino a tre anni fa) pagine web aveva poca scelta. O si accontentava di quello che
cera o era costretto ad utilizzare delle immagini fatte di caratteri
"belli", di dimensioni prefissate e lente e noiose da scaricare.
I browsers si sono evoluti, nuovi linguaggi sono stati introdotti, i computers sono
diventati più veloci, i modem anche e i webmasters non hanno saputo resistere alla
tentazione di ricorrere agli effetti speciali. Questo non significa che non si siano
prodotti siti belli, anzi (E sufficiente dare unocchiata al sito di Hasselblad o a quello di Balthaser), di certo cè che anche chi possiede
un computer di nuova generazione e dispone di un computer superveloce spesso se ne va
prima che il caricamento sia completo.E chi
se ne va è perso.
E dato che perdere un contatto non fa parte di nessuna
strategia di marketing forse, in questi casi, sarebbe bene, già in fase di progetto,
rinunciare alla componente esibizionistica e imporre al webmaster precise indicazioni.
Questo porterebbe alla soluzione (quanto meno ad una delle soluzioni) ma spesso è più
facile trovare la soluzione che identificare il problema.
Il problema
Il problema va infatti, per quanto si può, generalizzato e in questo caso (tenendo conto
dei fattori di novità) sarà necessario ricorrere a modelli preesistenti per cercare di
trasferirli al nostro caso specifico. Quali i modelli disponibili? Il più semplice, e il
più vicino, è quello della programmazione, della realizzazione di software per aziende.
Solitamente in una azienda esiste un problema e chi può risolverlo è un programmatore.
Lazienda cè e il programmatore anche ma chi, in azienda ha la competenza
sufficiente per trasmettere gli obiettivi finali al programmatore? Solitamente nessuno o,
meglio, nessuno in azienda può fare da interprete tra le due parti. Ed ecco che compare
una figura professionale, lanalista, il cui specifico compito è quello di fare da
tramite tra le necessità del committente (valutando la fattibilità della richiesta) e
quella del professionista incaricato della soluzione. Se questa è una strada percorribile
essa contiene anche la soluzione per costruire delle pagine web. Finirebbe così
lera in cui lazienda comunica direttamente con il webmaster (dicendogli spesso
cosa deve fare ma non gli obiettivi di quello che deve fare).
Per la semplificazione dei siti esiste già una figura simile a quella dellanalista,
lusability coordinator, ma con compiti limitati alla identificazione della maggiore
facilità duso e ad ottenere una maggiore velocità di scaricamento delle pagine.
Per chi vuole approfondire il tema ci sono le pagine
(in inglese) di Nielsen, il guru di questa nuova professione, dense di tutti i concetti
necessari per essere visti ed essere certi di essere visti. Ma luomo in questione,
con una arroganza senza pari, non solo segue le regole che lui stesso detta ma fa di tutto
per fare prevalere i contenuti sulla forma, con una grafica da bollettino parrocchiale.
Difficile dunque seguire i consigli di chi si dimentica che eludendo le altre regole che
sono alla base della comunicazione si dimezza lefficacia del messaggio
(limpatto noioso del sito useit.com è infatti altrettanto deleterio di una pagina
lenta).
Passiamo al nostro settore
e vediamo come sfruttare le considerazioni fatte ai fini di una migliore funzionalità di
un sito immobiliare e soprattutto di un motore di ricerca. Tutto quello che precede la
nostra scelta deve essere sintetico, comprensibile, le pagine devono arrivare in pochi
secondi. Il percorso della ricerca deve essere talmente intuitivo da eliminare la
necessità di leggere le istruzioni duso. Solo quando avremo identificato
limmobile che ci interessa potremo attendere qualche secondo in più per vederne una
descrizione completa, con il suo corredo di immagini. Questo è lideale ma come
fare, quali regole utilizzare per raggiungere questo risultato?
Una pagina efficace
Uno o due immagini sono concesse, purchè siano "leggere", il che significa
piccole di dimensione o, in caso contrario, con pochi colori o molto compresse, sempre che
questo non comporti una riduzione eccessiva della qualità. In caso di frames niente
cursori di scorrimento, brutti esteticamente, invadenti e generatori di confusione. Da
dimenticare i gif animati, ingombranti e del tutto inutili, retaggio degli effetti
speciali di un recente passato. Da evitare musiche, filmati e tutto quantaltro
necessiti di programmi adatti a farli funzionare. Non cadere nella tentazione dello
scambio banners o dellinserimento di contatori, che vengono prelevati da altri siti
con i conseguenti imprevedibili intoppi. E poi dettagli tecnici: ricordarsi di prefissare
sempre il background (il colore di fondo della pagina) per fare sì che tutti vedano le
stesse pagine; testarne la visibilità su monitor di diverse dimensioni, con browsers
diversi, possibilmente controllare quello che succede su PC o Mac. E ora qualche consiglio
di carattere grafico: non utilizzare solo caratteri maiuscoli; nel caso del Times non
utilizzare grandi dimensioni, soprattutto in grassetto; lasciare perdere, per quanto
possibile, il corsivo (la costruzione dei caratteri con linee oblique si scontra con la
struttura reticolare dello schermo).
Una pagina bella
Non è detto che un capace tecnico informatico, esperto nella creazione di pagine web,
possieda la competenza grafica sufficiente per renderle belle. In questi casi il consiglio
è quello di affidare la prima fase di lavoro ad un graphic designer, fornendogli tutti
gli elementi necessari, compresi i consigli sopra riportati, come se dovesse realizzare un
prodotto destinato alla stampa. Quando questa fase intermedia sarà definita e approvata
subentrerà il webmaster che, sulla base della sua competenza specifica, porterà a
termine il lavoro. Questo approccio ha un costo superiore ma i suoi vantaggi sono
intuibili.
Gli obiettivi
Tutto quanto abbiamo detto sinora è privo di utilità se il committente non definisce,
soprattutto a sé stesso, gli obiettivi. Senza un obiettivo definito è inutile essere su
internet. Ci possono essere obiettivi a breve termine (ottenere contatti utili); obiettivi
a medio termine (rafforzamento dellimmagine della propria azienda); obiettivi a
lungo termine (utilizzo strategico di internet, sinergico con altre azioni classiche di
comunicazione). Tutte la comunicazione deve mirare allobiettivo definito, senza
cadere nella tentazione, comune a tutti coloro che affrontano il tema immobiliare, di
creare un mini portale (cosa possibile solo se si può contare su apporti diretti, di
stampo redazionale).
I costi
Lefficacia di un sito è sempre direttamente proporzionale allinvestimento
fatto. I siti fatti in casa non costano niente ma per funzionare richiedono energie
costanti, il ricorso ai newsgroups, lo spamming ripetuto, continui inserimenti (spesso
inutili) nei motori di ricerca. Prima o poi cè, inevitabile, labbandono, la
rinuncia. Un sito realizzato da un professionista ha un destino diverso ma non va
dimenticato che non esiste soltanto il costo iniziale: un sito va mantenuto, va
aggiornato, va attualizzato anche dal punto di vista estetico e tutto questo ha un costo
che va previsto e concordato, per evitare qualsiasi imprevisto.
Conclusione
Le agenzie immobiliari italiane hanno un circa un migliaio di siti. Parecchie di queste
dovrebbero rivedere quello che hanno fatto alla luce dei contenuti di questo intervento
per decidere il da farsi se vogliono fare sì che il loro investimento iniziale non vada
del tutto sprecato. I consigli li abbiamo dati, sta a loro utilizzarli.
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