Cerco casa con un click
La sfida dei portali immobiliari
di ADRIANO BONAFEDE
Gli esperti lo hanno detto e ripetuto. In questo, come in altri settori, chi sapr
organizzarsi per primo con un portale su Internet vivr di rendita nei prossimi anni. E
nel campo immobiliare, rimasto finora ai margini della new economy, si sta adesso
scatenando una concorrenza senza esclusione di colpi proprio
per vincere la sfida su Internet.
Il progetto che sulla carta appare come il pi forte quello di Domusclick, un portale
(www.domusclick.com) che diventer operativo entro il mese di giugno. Dietro questo
porgetto c' il Fondo Euroqube che ha una dotazione di 100 milioni di euro e che stato
costituito da Pirelli, Benetton, Caltagirone, Mediobanca, Banca Intesa, Banca di Roma. La
particolarit di questo portale, che ha l'ambizione di diventare il primo per la vendita
di abitazioni (in un secondo momento ci sar anche un link con gli immobili per
le aziende), il fatto di essere "aperto": "Non abbiamo alcuna
preclusione - dice Andrea Pecchio, direttore generale di Domusclick - nel nostro portale
pu entrare, con la sua offerta immobiliare abitativa, chiunque". Sono invitate
tutte le grandi societ d'intermediazione, sia Gabetti che Tecnocasa che altre, sia
singoli agenti di ogni parte d'Italia, sia - naturalmente - i privati. Per
tutti l'ingresso nel portale gratuito.
Ma com' possibile che neppure gli agenti paghino alcuna commissione? Come pu
Domusclick guadagnare in queste circostanze? "La nostra missione quella di
diventare il portale immobiliare pi grande e pi importante d'Italia - dice Pecchio -
Per far questo, i nostri azionisti sono disposti ad accollarsi tutte le spese correlate
all' inserimento dei dati nel portale. Noi, comunque, ci ripromettiamo di guadagnare dai
servizi aggiuntivi, dai mutui ai traslochi, dalle assicurazioni ai servizi
catastali".
Domusclick snocciola dei dati: le compravendite in Italia ammontano in un anno a 150 mila
miliardi, mentre tutti i servizi aggiuntivi raggiungono la considerevole cifra di 600 mila
miliardi. Per guadagnare, e bene, basta accaparrarsi una piccola fetta di questa immensa
torta. I privati che si collegherano al portale potrano trovare, grazie a un motore di
ricerca interno, qualunque immobile in qualunque parte d' Italia. Insieme alla
descrizione, potr essere inserita una foto dell'esterno della casa e la planimetria. In
un secondo momento, si potr anche fare un tour virtuale dell'appartamento con una
telecamera, cos come gi avviene in molti siti americani. "In questo modo -
aggiunge Pecchio - gli agenti immobiliari, che conserveranno in toto le loro commissioni
visto che a noi non devono dare
proprio nulla, potranno perdere meno tempo: oggi si stima che chi compra casa visiti
almeno 20-25 case. Con la visita virtuale si pu scendere a 8-10".
Ma non basta avere tanti soldi e saper attendere. La scommessa di
Domusclick di fare accordi con le grosse societ e con i piccoli agenti, oltre che
convincere migliaia di inserzionisti privati a inserire la propria casa nel portale (coa
per cui servir una massiccia campagna pubblicitaria). Gabetti, l'unica societ del
settore quotata in Borsa, e che ha gi un proprio
sito, interessata a entrare in un portale. "Non possiamo perdere questo treno -
dice Giovanni Sinatti della Gabetti - Il sito non basta. Se l'obbiettivo l'e-commerce
occorre un portale specializzato che abbia a disposizione anche dei mezzi finanziari
notevoli. Noi siamo interessati a entrare in un portale, a patto di poterlo fare non come
semplici ospiti ma con uno scambio
azionario".
Per ora Gabetti sta a guardare, ma una decisione verr presa a breve termine, comunque
entro l' estate. "Ci sono alcuni portali che si stanno proponendo in questo periodo.
Oltre a quello di Domusclick, ci sono Datahouse, Cercocasa, Immoeuro. Sono tutti
interessanti, ne dovremo scegliere uno solo perch ognuno giustamente vuole
l'esclusiva".
Un altro "socio" molto ricercato Tecnocasa, la prima societ d'
intermediazione con i suoi 50 mila immobili venduti nel 1999. Tecnocasa ha recentemente
fatto un patto di ferro con il Credito Italiano. Quest'ultimo entrato nel capitale
della societ con il 9,5 per cento. Mentre Tecnocasa entrata con il 10,5 per cento in
una "building society" (una finanziaria che offre mutui) che diventer
operativa a breve dopo le autorizzazioni della Banca d'Italia. L'impressione che
Tecnocasa, al contrario di Gabetti, voglia
prendersi pi tempo per vedere come si svilupper il business in rete. In ogni caso -
ribadiscono alla societ - qualunque decisione sar presa d'accordo con il Credito
Italiano.
Decisa a far concorrenza diretta a Domusclick la Data House, una societ finora
specializzata nel B2B, "business to business", (fornisce informazioni catastali
a notai e banche) ma che vuole adesso aprirsi al mercato dei consumatori. I servizi che
verranno offerti sono esattamente quelli a cui sta pensando Domusclick, e cio tutti
quelli accessori alla vendita.
Importante anche l'accordo raggiunto tra Immoeuro, un portale
internazionale dove presente anche il gigante Usa Remax, e la Fimaa, una delle tre
Federazioni delle agenzie immobiliari (le altre due sono la Fiaip e l'Anama). C' infine
un portale specializzato nel ricco ma poco seguito segmento "non residenziale"
(immobili per le imprese e per i grandi investitori) www.immobilium.com, diretto da
Richard Harris, ex consulente tramutatosi in imprenditore.
MF:
Una nostra previsione? Si scateneranno delle guerre e ci saranno gli sconfitti perch la
webtorta a cui stanno pensando pi piccola di quanto pensano e non sufficiente per
tutti. Si creer altra confusione. Peccato. |