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Marzo 2001

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Fallimenti e vittime: di chi la colpa?

Rai3, 7 marzo 22 circa, Mi manda Rai3

Pur plateale, ma meno gigionesco del solito, Marrazzo ha portato avanti, e non la prima volta, il tema dei fallimenti delle societ di costruzioni e dei disastri, spesso irreparabili, che tali fallimenti generano. Si analizza un decreto del 1942 e ad esso si d la colpa del fatto che l'acquirente possa perdere tutto. Poi arriva un curatore (o curatrice) fallimentare di Firenze che, evidenziando come Pannella dei bei tempi  uno stampato relativo alla finanziaria del 97, ci dice come nella finanziaria del governo prodi (volutamente con la p minuscola) sia stato modificato il testo del decreto del 42, l'acquirente che abbia registrato il compromesso abbia un diritto che prima non esisteva, quello di divenire il primo ad avere diritto al risarcimento. Non finita. Arriva un curatore fallimentare sardo che, lode a lui per le sue componenti di umanit, individua un percorso, non privo di difficolt, per permettere all'ex-acquirente di procedere all'acquisto, tramite un vendita senza incanto, ad un prezzo basso, del proprio appartamento, col rischio per che questa procedura attiri degli speculatori. Arriva l'ultimo curatore, oggettivo, completamente legale, apparentemente astratto ma concreto nel dirci che il 97 non serve a niente. Prima dell'ex-acquirente ci sono le ipoteche precedenti e in tal caso molto probabilmente si andr a discutere di un pugno di mosche. La signora di Reggello, accompagnata dal suo compagno che ha dipinto la realt e le sue conseguenze sullo spirito della moglie, ha scritto al Presidente Ciampi. Poche righe. Concrete. Con una precisa accusa, anche se non espressa con la logica violenza. Lo Stato responsabile. E' responsabile perch non ha espresso delle leggi a tutela dei cittadini e soprattutto di quei duecentomila cittadini (dato fornito dal CONAFI) che hanno subito la latitanza delle istituzioni. Soprattutto latitanza del governo che anche nel 1997, per difendere una situazione della quale parlare tab, una situazione dalla quale troppi traggono vantaggio - leggasi anche cooperative - si reso complice, attraverso la propria negligenza, dei danni subiti da migliaia di famiglie attraverso una modifica formale e non sostanziale del decreto precedente.

Nel 97 anche un imbecille avrebbe potuto fare bene. Bastava copiare quello che altri fanno (per esempio la Francia dal gennaio del 1986) con leggi precise, che sembrano fatte a completa tutela dell'acquirente mentre, alla fine, esse rispettano gli interessi di tutti. Quando le costruzioni vanno, dice un vecchio detto francese, tutto va.

Cosa dice la legge in Francia?
Intanto, per cominciare, parliamo delle modalit d'acquisto:

L'acquisto di un appartamento di nuova costruzione pu essere fatto in Francia in tutta tranquillit. Infatti l'attivit dei costruttori strettamente regolamentata dalle istituzioni pubbliche ed fatta oggetto di controlli permanenti in tutti gli stadi di un'operazione immobiliare (giuridici, tecnici, finanziari). Per giunta il costruttore deve seguire "Les Documents techniques Unifi" pubblicato dal
"Centre Scientifique et Technique du Batiment" dove vengono determinate le regole di costruzione e la messa in opera dei materiali.
L'attivit di un promotore si esercita, la maggior parte delle volte, attraverso una SCI, una "Socit Civile Immobilire", per ciascuna operazione.
L'acquisizione di un appartamento nuovo possibile sia in "Etat Futur d'Achvement", ossia su progetto, o in "Etat", cio gi costruito.
Per procedere all'acquisto si passa prima attraverso un contrat de reservation, una scrittura privata tra il promotore e l'acquirente, per poi passare all'acte authentique davanti a un Notaio che pu essere fatto al momento dell'inizio dei lavori.


Se desiderate avere un'informazione pi completa, il tema stato trattato in un convegno organizzato da Leader Real Estate

Ma non tutto!

Ecco le tutele all'atto dell'acquisto:
alla sottoscrizione del compromesso l'acquirente deve versare un deposito di garanzia corrispondente al:
5% se l'immobile verr consegnato entro un anno
5% se l'immobile in "Etat Futur"
10% se l'immobile terminato
Tale deposito di garanzia va versato su un conto corrente speciale aperto al nome del costruttore presso una banca o istituto di credito autorizzato (talvolta, in casi particolari, va intestato al notaio o alla banca garante). Esso rimane per indisponibile e non cedibile fino alla firma del rogito e verr integralmente restituito entro 3 mesi al cliente (previa richiesta scritta e motivata al costruttore a mezzo raccomandata R.R.) in caso di:

a) mancato rispetto del contratto preliminare di vendita (compromesso)
b) quando il prezzo di vendita definitivo superiore del 5% al prezzo di previsione, riveduto conformemente alla clausola del contratto preliminare di vendita
c) se il mutuo bancario non viene concesso o se il tasso dello stesso superiore a quello indicato alla sua sottoscrizione o se il suo ammontare
inferiore almeno del 10% a quello previsto
d) quando c' mancata corrispondenza dell'immobile alla documentazione di vendita


Bastava copiare questa legge? Bastava copiarla!

E ora, necessario, bisogna parlare della nostra razza e dei nostri modelli culturali.
La registrazione del compromesso, apparentemente introdotta come tutela per l'acquirente nel 97, sempre stata possibile ma sempre stato uno strumento, sgraditissimo dai  costruttori e dagli acquirenti, da adottarsi come ultima ratio: esso definisce in maniera inequivocabile il prezzo d'acquisto sul quale da una parte si definisce il valore di vendita di tutte le unit (anche di quelle per le quali non si arrivati alla registrazione) dall'altra un prezzo certo su cui calcolare tutti i costi e tutti gli oneri conseguenti (iva compresa). In una nazione dove uno stato esoso viene vissuto come nemico (troppo spesso lo realmente) la possibilit di imboccare delle scorciatoie ha generato generazioni di vittime. In questi casi una parte della responsabilit del danno proprio di chi acquista che, suo malgrado e per risparmiare quattro spiccioli, diventa complice del proprio disastro.

Il prossimo Ministro delle Finanze si chiamer Tremonti, tutti i segnali sono in questa direzione persino quelli che Luttazzi ci ha inviato mentre scrivevamo. Chiediamo proprio a Tremonti di rendere trasparente un settore attorno al quale girano migliaia di miliardi e dove le regole attuali e i controlli sono da quarto mondo. Chiediamo a lui l'atto creativo di leggere e di copiare le leggi, quelle buone,  di altri paesi che si sono preoccupati, nell'interesse generale, della tutela degli acquirenti.

 

Maurizio Frizziero
7 marzo 2001

PS: in alcuni fallimenti si verificato che il curatore procedesse in tempi rapidi ad una verifica dello stato debitorio, lo esponesse a coloro che avevano acquistato, ascoltasse le loro proposte, raccogliesse delle sottoscrizioni e proponesse il tutto ai creditori. Questa modalit risolverebbe una serie di problemi e potrebbe eliminare danni irreparabili. Ci vuole, in questo caso, disponibilit e intelligenza da parte di tutti. Quando dico tutti, intendo tutti.
Il tema era gi stato trattato da Guida Immobiliare nel settembre del 2000 alla pagina: http://guidaimmobiliare.com/parerilegali.html

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