Dare e avere
Sembra una battuta scherzosa ma non cos, fidatevi. Non voglio riempire una pagina
spiegandovi limportanza del denaro e quanto esso determini ruoli, posizioni,
responsabilit e risultati in un rapporto professionale dove il dare deve essere
compensato dallavere.
Linerzia dello stratega
Cambiamo argomento: "I generali combattono sempre le battaglie precedenti".
Questa frase si sente spesso quando si parla di analisi di borsa. Qualsiasi nuova
situazione trova impreparati gli esperti di strategie. Poich uno stratega bene che
non sia troppo creativo, si cerca nel passato recente una storia simile a quella che si
sta presentando e si studiano le azioni che hanno generato una soluzione. Si cerca di
fronteggiare la nuova emergenza adottandole e apportando loro le varianti necessarie.
Prendiamo il caso delle televisioni commerciali. Rai fa pagare il canone, ebbene noi diamo
il segnale in chiaro e puntiamo sulle entrate della pubblicit. Un servizio gratuito
(pagato da una seccatura) che decide in tempi rapidi il successo delle reti Fininvest e la
sopravvivenza delle televisioni locali.
Nasce Internet. Perch non adottare lo stesso schema? E tutti adottano lo stesso schema
dimenticando (lo hanno fatto anche i colossi) che il cumulo degli investimenti
pubblicitari insufficiente a pagare i costi delle migliaia di siti (migliaia? Milioni!)
che hanno puntato sui ricavi pubblicitari. Ma nessuno se ne accorge e internet continua a
proliferare, aumentando le fantasie, producendo danni.
Ci che pi costa meno costa.
Dove voglio andare a parare? Permettetemi di essere aggressivo. Una persona di media
intelligenza lo avrebbe gi capito: chi vuole un servizio deve pretendere che esso sia
tale ma poi lo deve pagare. E se si tratta di internet lo deve pagare ancora di pi
perch ci sono specifiche competenze in gioco che vanno compensate. Questo non vuole dire
che alcuni servizi gratuiti (per esempio lorario dei treni) non siano validi, anzi,
ma essi fanno parte di quella categoria di servizi che vengono forniti a costo zero
perch rientrano in piani strategici pi ampi delle societ che li offrono. Ma che
tutto sia gratuito questo quantomeno follia, non solo da parte di chi propone. Tornando
allesempio precedente, quello della televisione, un giorno qualcuno, sempre
combattendo una battaglia precedente (in questo caso quella delle reti americane via
cavo), prova ad affrontare il pubblico proponendo servizi migliori o programmi specifici,
per esempio quelli sportivi, a pagamento. Difficile partire, altrettando difficile
modificare comportamenti ormai radicati, ma piano piano i risultati arrivano. Una corretta
offerta su un piatto della bilancia, una giusta risposta economica (in termini di
abbonamenti) dallaltra.
La confusione
Un giorno ho acquistato da secondacasa.com un certo numero di impressions di banner
pubblicitari. Risultato? Zero. Uno zero certo, verificato dagli strumenti di analisi,
sempre attenti a mia disposizione. Eppure il sito era interessante, lunico che
proponeva unampia offerta di case per le vacanze, proprio quello di cui mi stavo
occupando, il mio sito ideale. E allora ho continuato a tenere secondacasa.com sotto
osservazione, approfittando ampiamente delle opportunit offerte dai responsabili del
sito (per giunta, al di l di questo, gentilissimi) di pubblicare infiniti annunci
gratuitamente. Non ho abusato, perch volevo avere informazioni corrette: le risposte
sono arrivate. Perch il titolo parla di confusione? Perch un sito nicchia, con grandi
contenuti in termini di valore di attenzione, stava puntando sulla solita fantasia della
pubblicit quando il suo vero valore era costituito dai suoi contenuti dinamici, di
grande interesse per il pubblico. Confusione perch questo modo di proporre servizi
tendeva a sopravvalutare limportanza (e la potenziale suggerita efficienza) della
pubblicit portando a sottovalutare automaticamente il vero servizio del sito la cui
gratuit sembrava segno di debolezza.
E allora?
E allora, se volete sapere se siete matti, dovete pagare!
Conclusione
Posso anche aggiungere che la cosa non finisce qui. Che su questo argomento si
scateneranno diatribe infinite ma vi ricordo un episodio (mi riferisco sempre a coloro che
capiscono le mie metafore): un giorno, da Maurizio Costanzo quando era ancora alla Rai, un
prete che disse a Nordio (allora presidente dellAlitalia) che laereo
Bologna-Olbia era mezzo vuoto perch il prezzo del biglietto era troppo elevato e che se
il prezzo fosse stato dimezzato laereo sarebbe stato pieno, si sent rispondere di
pensare ad amministrare le sue anime, che allAlitalia ci avrebbe pensato chi di
dovere. Costanzo, come era solito e come lo ancora, prese le difese del sacerdote e fu
interrotto d nuovo da Nordio: "Immagino che anche lei, come molti, preferisca
viaggiare alle spalle di altri piuttosto che a spese sue".
La giustificazione
Per concludere davvero, non c colpa grave di chi vorrebbe che tutto internet fosse
gratuito, di chi pensa che sia nata finalmente la gallina dalle uova doro. Non
c colpa grave perch tutti i protagonisti di questo mondo nuovo hanno
costantemente proposto internet in questo modo, senza preoccuparsi delle conseguenze,
senza sapere che questo nuovo strumento sarebbe stato percepito come la madre di tutte le
gratuit. Io stesso, che ora sto scrivendo e che tra poco mander in linea questo testo,
so che sto facendo leditore a costi ridotti rispetto al passato, che ho praticamente
eliminato i costi di produzione, che sto divulgando in economia le mie idee. Ieri (cinque
anni fa) non avrei potuto farlo. Ma contemporaneamente so che se voglio un server
efficiente lo devo pagare, se voglio scrivere questo testo devo sottrarre tempo ad altre
occupazioni, e che tutte queste scelte le sto facendo in maniera cosciente. So che pago
quello che sto facendo. E per questo che per Guida Immobiliare non ho neanche
lontanamente pensato a costruire un database di annunci immobiliari, mi sarei arrabbiato
molto (passando ovviamente agli insulti) se avessi ricevuto una richiesta arrogante e
stupida, come arrivata a Rustici.com, di potere
inserire degli annunci nel sito purch cio fosse gratuito. E qui non c,
malgrado il titolo, giustificazione!