Una ciliegia tira l'altra
Lo sapevo. Lo sapevo. Lo sapevo. Lho anche scritto. E possibile
che tutto sia cos prevedibile? Esce un giornale, nuovo, con una serie di notizie che
sembrano in parte frutto di una serie di comunicati stampa ben concertati, dallaltra
delle indiscrezioni-gossip giunte da uno dei soliti bene informati, un insider che pu
avere linteresse che esse vengano propalate. Uno legge e intuisce il passo
progressivo: una ciliegia tira laltra e, in un mondo privo di notizie, meglio un
finto gossip che niente e altri giornali ne parlano. E a monte? Chi lo sa? Un solerte
ufficio stampa, i soliti baratti, la credibilit di alcuni nomi? Fatto sta che dopo la
prima uscita prevedibilmente compare sul Corriere Economia, una settimana dopo, il luned
19 giugno, scritta sicuramente prima del sabato, la seconda puntata della telenovela che,
come tutte le telenovelas che si rispettano, altro non se non la fotocopia della prima,
con gli stessi nomi, gli stessi gruppi, le stesse iniziative e le stesse inesattezze per
sfortuna smentite in parte, lo stesso giorno, il 19 giugno, sul nuovo numero di
Itali@Oggi. Per luned prossimo, 26 giugno, ovviamente ci saranno smentite e
controsmentite, per rimanere in linea, sul Corriere Economia. Non scendo nel dettaglio ma
ci sono due persone che hanno detto al giornalista due cose contrastanti ed entrambe
sostengono di non averle dette o qualcosa del genere.
E fin qui una sorta di radiocronaca di questa strana partita dove i protagonisti in campo
sono dei professionisti. Purtroppo per loro professionisti di un altro sport, solitamente
il capitale. E come se facessimo giocare Lucchetta, Zorzi e Giani a calcio o Del Piero,
Baggio e Nesta a pallanuoto.
Occuparsi di immobili e farlo attraverso internet perch qualcuno ha detto che
laffare del futuro o perch le componenti di moda lo permettono un gioco
permesso solo a chi vuole rischiare del denaro. Cercare poi di costruire il pi grande
portale immobiliare al servizio del pubblico quando si hanno parecchi immobili da vendere
un errore strategico: ci sono infatti aziende (le agenzie immobiliari)
che hanno come missione la vendita di immobili. Perch non utilizzarle quando
esse rappresenterebbero un costo interamente variabile, il sogno di chiunque
abbia qualcosa da vendere? Io so perch. Io so che esiste gente golosa e ne ha coscienza
ma conosco anche gente golosa che non si accontenta e diventa ingorda; durante questo
percorso attiva tutte le proprie risorse per alimentare tutte le fantasie possibili su
quello che stanno facendo. Tra le risorse ci sono i mezzi di informazione che, talvolta,
cadono nella trappola.Se i
giornalisti cominciassero a prendere spunto dai licenziamenti dei loro colleghi d'oltre
oceano, di quelli che avevano scelto le testate web, se analizzassero meglio il fenomeno,
molto probabilmente penserebbero a internet in maniera diversa e rivaluterebbero il ruolo
dei popit, i punti di presenza sul territorio, le agenzie immobiliari per esempio anche
alla luce di quello che oggi ha detto Bill: il terziario, per numero di occupati, ha
superato l'industria. Con rischio personale, senza agevolazioni, senza assitenzialismo.
Il mio consiglio finale per i giornalisti di
ripensare a internet dimenticando se possibile la massa di teorie sull'argomento al fine
di identificarne la vera essenza. Facciano conto che internet sia come la rotativa del
loro giornale o l'equivalente del distributore. La mattina dopo, in edicola, non pu
esserci un foglio bianco! Prima ci vuole una struttura pensante che non solo progetti e
realizzi un giornale ma che sia anche in grado di analizzare il feedback e proceda
quotidianamente a modificare il prodotto perch sia adatto al pubblico a cui
destinato. Tutte le altre strade portano al fallimento.
|