Animato
come sono da certezze non avrei mai pensato di sottoporre un mio testo ad un amico prima
di pubblicarlo, oppure, come alternativa, avrei potuto farlo ma sono certo che non avrei
tenuto conto del parere che avevo richiesto e che, con gentilezza e con fatica, mi era
stato fornito. Questa volta, la prima o una delle prime, trovando la scusa che i capelli
bianchi che ormai ho non possono essere solo una variante estetica, faccio una eccezione
che spero sia la prima di una lunga serie. Accetto i consigli e modifico il mio approccio
al tema che sto trattando, ripongo la spada e la sostituisco con quattro camomille, il
minimo sufficiente per riaffrontare un tema che per me quotidianamente sgradito, la
modalit con cui i grandi gruppi economici, avvalendosi della complicit spesso
incolpevole dei giornalisti, presentano al pubblico le loro iniziative, rivestendole
di una credibilit e di una genialit che esse non hanno.
Una ciliegia tira l'altra
Lo sapevo. Lo sapevo. Lo sapevo. Mi aspettavo, e lo potete leggere nel testo precedente, che al primo articolo ne seguisse un altro,
del tutto uguale, con le stesse informazioni e le stesse varianti, una vera ripetizione,
pressocch fotocopia del primo. Anche in questo si parla dei portali immobiliari, si
fanno gli stessi nomi e si ripetono le stesse imprecisioni che poi verranno smentite (non
scendo nel dettaglio ma ci sono due persone che hanno detto al giornalista due cose
contrastanti ed entrambe sostengono di non averle dette o qualcosa del genere...). Tutto
questo succede quando (potrei sbagliarmi ma la mia sensazione questa) questi servizi
giornalistici sono il risultato delle azioni di abili uffici stampa. La sequenza :
Itali@Oggi.it del 12 giugno, Corriere Economia del 19 giugno, smentite su Itali@Oggi.it
del 19 giugno e, dulcis in fundo, altro articolo simile (solo in parte questa volta) su Il
Sole 24 Ore del 21 giugno. Strane coincidenze.A questo punto aggiungo solo un'altra riflessione. Occuparsi di
immobili e farlo attraverso internet perch qualcuno ha detto che laffare del
futuro o perch le componenti di moda lo permettono un gioco permesso solo a chi vuole
rischiare del denaro. Cercare poi di costruire il pi grande portale immobiliare al
servizio del pubblico quando si hanno parecchi immobili da vendere un errore
strategico: ci sono infatti aziende (le agenzie immobiliari) che hanno
come missione la vendita di immobili. Perch non utilizzarle quando esse
rappresenterebbero un costo interamente variabile, il sogno di chiunque abbia
qualcosa da vendere? Io so perch. Io so che esiste gente golosa e ne ha coscienza ma
conosco anche gente golosa che non si accontenta e diventa ingorda; durante questo
percorso attiva tutte le proprie risorse per alimentare tutte le fantasie possibili su
quello che stanno facendo. Tra le risorse ci sono i mezzi di informazione che, talvolta,
cadono nella trappola, una trappola che potrebbero evitare se analizzassero meglio il
fenomeno. Molto probabilmente penserebbero a internet in maniera diversa e rivaluterebbero
il ruolo dei popit, i punti di presenza sul territorio (nel nostro caso le agenzie
immobiliari) anche alla luce di quello che oggi ha detto Bill: il terziario, per numero
di occupati, ha superato l'industria. Con rischio personale, senza agevolazioni, senza
assitenzialismo.
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