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Novembre 2001

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INDAGINE ADICONSUM SULL’INFORMATIVA PRECONTRATTUALE SUI MUTUI

L’Adiconsum ha svolto un’indagine sul territorio, relativamente alle operazioni di mutuo. Alcuni ricercatori, hanno effettuato intervistate presso cinque banche nazionali, leader nell’erogazione dei mutui, presso la principale banca non nazionale operante in Italia e hanno elaborato le informazioni ricevute.

I risultati, riportati in maniera analitica nell’allegato prospetto, sono stati abbastanza insoddisfacenti, come mostra la sintesi di seguito riportata.

  • Solo tre agenzie hanno fornito il fac simile della domanda di mutuo.
  • Nessuna banca fornisce informazioni complete, spesso per la mancanza di conoscenza, allo sportello, di tutte condizioni operative offerte dalla banca stessa.
  • In quasi tutte le agenzie visitate non erano disponibili i fogli informativi analitici, gli avvisi sintetici, spesso, non erano aggiornati, nessuna aveva a disposizione il codice di comportamento del settore bancario e finanziario edito dall’ABI.
  • Le condizioni comunicate, in vari casi, sono risultate (ad esempio, l’ammontare della rata non corrispondeva con il tasso d’interesse comunicato, ma si riferiva al tasso d’ingresso, valido solo per poche rate).
  • Alcune agenzie non fornivano il tasso d’interesse a regime, ma solo quello d’ingresso, più basso.
  • Pochi addetti hanno saputo fornire chiarimenti/spiegazioni sui parametri di indicizzazione.
  • In più casi le informazioni sono state contraddittorie (ad esempio, tre tassi di interesse diversi per lo stesso mutuo)
  • Le condizioni offerte allo sportello, in almeno due casi, sono risultate peggiori di quelle offerte on line da alcuni brooker.
  • Nessuna agenzia ha saputo fornire l’indicazione sulle deduzioni fiscali e solo parzialmente sugli interessi moratori.
  • Nessun addetto ha fornito informazioni sulla possibilità di concedere mutui agevolati.
  • Molte agenzie non hanno fornito alcuna distinzione tra assicurazioni obbligatorie e volontarie.
  • In alcuni casi le spese non sono state chiaramente specificate, come periodicità e importo.
  • In più occasioni la scelta del notaio non è libera.
  • Notizie contrastanti sono state fornite sull’obbligatorietà di apertura del conto corrente.
  • Infine, ma non ultimo, non sempre si sono riscontrati parametri di gentilezza minimi.

 

La ricerca è stata effettuata anche sui principali siti Internet ed è stato rilevato:

  • Non tutte le banche effettuano il calcolo on line.
  • Le informazioni sono succinte e incomplete.
  • Mancata indicazione dei costi accessori.
  • Non è, generalmente, disponibile, un glossario, per spiegare almeno i termini tecnici utilizzati.
  • La conclusione del mutuo non avviene mai on line.
  • Impossibilità di effettuare confronti.

 

L’ultima verifica è stata effettuata presso un notaio. Le risultanze sono state soddisfacenti:

  • Disponibilità, gentilezza e piena apertura nel fornire informazioni.
  • Applicazione del Tariffario del 1994.
  • Disponibilità, presso tutti i notai di un opuscolo, del Consiglio Notarile, con le istruzioni per verificare l’esistenza di clausole vessatorie.
  • Disponibilità, su indicazione delle banche mutuanti, a redigere un Atto unico, in luogo della precedenza tendenza di doppio atto (contratto di mutuo e atto di erogazione e quietanza). Ciò consente qualche risparmio per il mutuatario Inoltre, un ulteriore abbattimento dei costi è possibile se lo stesso notaio provvede all’atto di passaggio di proprietà.
  • Le visure presso la conservatoria devono essere svolte in tra occasioni diverse: 1) in fase di istruttoria per l’autorizzazione al rilascio del mutuo; 2) aggiornamento il giorno precedente la stipula dell’Atto; 3) successivamente all’iscrizione ipotecaria per verificare che sia stata iscritta ipoteca di I grado.
  • I costi, mediamente, sono:
  • Visura Lit. 30.000/50.000. Più visure costano circa Lit. 100.000 con picchi di Lit. 300.000. I costi aumentano nel caso di accertamenti legati a abusi edilizi, condoni, ecc..
  • Diritto fisso di conservatoria Lit. 15.000
  • Iscrizione ipotecarie (diritti di conservatoria) Lit. 50.000
  • Imposta sostitutiva (all’atto di erogazione del mutuo) 0,25 per cento dell’importo mutuato.
  • Onorari notarili compresi tra il 2,00 e il 2,50 per cento dell’ammontare del mutuo.

Ulteriori costi.

  • Cancellazione di ipoteca Lit. 300.000/500.000 più IVA.
per la lettura completa della pagina, completa delle tabelle comparative, cliccate qui mentre se cercate il Rapporto di ricerca completo cliccate qui
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