La festa finita
Lo stiamo dicendo da mesi, il futuro ormai certo. Non era certo la voce
di Cassandra a preannunciare un brusco cambiamento di rotta, i segnali, per chi li sapeva
o li voleva leggere, erano chiari. Il fatto che i generali combattano sempre la battaglia
precedente ha portato tutti i grandi gruppi a riprodurre gli schemi dei grandi network
delle televisioni commerciali: notizie, servizi ed entertainment in cambio di
attenzione alla pubblicit. Se pensiamo che questo modello fa gi acqua in nazioni come
la nostra dove TMC combatte una lotta impari con Mediaset e dove solo poche televisioni
locali sopravvivono, vi lasciamo dedurre come, in che modo, perch, possiamo avere tutto
gratis. Certo, a Genova si dice che se qualcuno ci offre qualcosa in regalo vuol dire che
avr la sua convenienza! Ma non cos, perch molti, nel loro business plan, hanno
inserito la speranza della convenienza. Oggi il redde rationem li obbliga a rivedere il
loro ottimismo, i loro piedi devono riprendere contatto con il terreno. Ed cos che
Amazon licenzia 1500 dipendenti, che i quotidiani online americani stanno chiudendo, che i
servizi diventano a pagamento.
I servizi diventano a pagamento
Uno dei casi pi significativi costituito da Mind-it, il servizio che
avvisa i lettori che una particolare pagina ha subito degli aggiornamenti (la utilizziamo
anche noi, alla pagina new.html). Dal primo marzo chi vorr
utilizzare mind-it dovr pagare 795 dollari all'anno. S avete letto bene, 795 dollari,
tanto vale questo servizio, anche se chi lo ha utilizzato sinora non lo sapeva! Guardatevi
in giro e vedrete che questo sta succedendo anche altrove, per esempio fate una capatina
su Excite e leggete le tariffe di inserimento delle pagine sul loro motore di ricerca.
Cosa significa tutto questo?
Che tutto quello che c' su internet ha un costo e che qualcuno lo deve
pagare, o chi lo produce o chi lo utilizza. Chi lo produce a sua volta cercher di
collocare la spesa nell'ambito di una sua strategia, chi lo utilizza potr essere libero
di scegliere di non acquistare un servizio o di accontentarsi di quello che potr trovare
gratuitamente. Chi dovesse stupirsi pensi a Stream o a Tele+ e capir come funzionano le
cose.E ora passiamo
agli immobili
I motori di ricerca non sono altro che imprese editoriali tecnologicamente
avanzate. Tecnocasa distribuisce gratuitamente una sua pubblicazione perch fa parte dei
suoi investimenti strategici, Secondamano viene venduta in edicola perch la sua missione
produrre profitto attraverso la distribuzione a pagamento. Possono quindi esserci
motori di ricerca immobiliare che rispondono a logiche e a necessit aziendali specifiche
(per cui vengono mantenuti dalle aziende che li hanno realizzati) altri che, prima o poi,
hanno bisogno di denaro. Quando ci si verifica "l'inserzionista" che viene
chiamato a pagare. A pagare il giusto, meno del giusto, ma comunque a pagare e questo
viene vissuto come se una nuova tassa venisse imposta mentre la realt che qualcuno
fornisce un servizio e dice semplicemente che esso deve essere pagato.
Ipotizziamo un futuro?
Ci sar sempre gente convinta di possedere la bacchetta magica per
arricchire attraverso l'idea giusta e il successo, naturalmente per loro, passa attraverso
la proposta gratuita, quella a cui la gente non sapr mai rinunciare anche se, nella
maggior parte dei casi, il tutto si tradurr in una inutile ripetizione di tentativi gi
fatti con grande dispendio di tempo. Rassicuriamo quindi i gratisnauti, ci sar sempre
qualcuno disposto a spacciare gratuitamente un po' di annunci per creare loro dipendenza! |