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Febbraio 2001

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La festa finita
Lo stiamo dicendo da mesi, il futuro ormai certo. Non era certo la voce di Cassandra a preannunciare un brusco cambiamento di rotta, i segnali, per chi li sapeva o li voleva leggere, erano chiari. Il fatto che i generali combattano sempre la battaglia precedente ha portato tutti i grandi gruppi a riprodurre gli schemi dei grandi network delle televisioni commerciali: notizie, servizi  ed entertainment in cambio di attenzione alla pubblicit. Se pensiamo che questo modello fa gi acqua in nazioni come la nostra dove TMC combatte una lotta impari con Mediaset e dove solo poche televisioni locali sopravvivono, vi lasciamo dedurre come, in che modo, perch, possiamo avere tutto gratis. Certo, a Genova si dice che se qualcuno ci offre qualcosa in regalo vuol dire che avr la sua convenienza! Ma non cos, perch molti, nel loro business plan, hanno inserito la speranza della convenienza. Oggi il redde rationem li obbliga a rivedere il loro ottimismo, i loro piedi devono riprendere contatto con il terreno. Ed cos che Amazon licenzia 1500 dipendenti, che i quotidiani online americani stanno chiudendo, che i servizi diventano a pagamento.

I servizi diventano a pagamento
Uno dei casi pi significativi costituito da Mind-it, il servizio che avvisa i lettori che una particolare pagina ha subito degli aggiornamenti (la utilizziamo anche noi, alla pagina new.html). Dal primo marzo chi vorr utilizzare mind-it dovr pagare 795 dollari all'anno. S avete letto bene, 795 dollari, tanto vale questo servizio, anche se chi lo ha utilizzato sinora non lo sapeva! Guardatevi in giro e vedrete che questo sta succedendo anche altrove, per esempio fate una capatina su Excite e leggete le tariffe di inserimento delle pagine sul loro motore di ricerca.

Cosa significa tutto questo?
Che tutto quello che c' su internet ha un costo e che qualcuno lo deve pagare, o chi lo produce o chi lo utilizza. Chi lo produce a sua volta cercher di collocare la spesa nell'ambito di una sua strategia, chi lo utilizza potr essere libero di scegliere di non acquistare un servizio o di accontentarsi di quello che potr trovare gratuitamente. Chi dovesse stupirsi pensi a Stream o a Tele+ e capir come funzionano le cose.

E ora passiamo agli immobili
I motori di ricerca non sono altro che imprese editoriali tecnologicamente avanzate. Tecnocasa distribuisce gratuitamente una sua pubblicazione perch fa parte dei suoi investimenti strategici, Secondamano viene venduta in edicola perch la sua missione produrre profitto attraverso la distribuzione a pagamento. Possono quindi esserci motori di ricerca immobiliare che rispondono a logiche e a necessit aziendali specifiche (per cui vengono mantenuti dalle aziende che li hanno realizzati) altri che, prima o poi, hanno bisogno di denaro. Quando ci si verifica "l'inserzionista" che viene chiamato a pagare. A pagare il giusto, meno del giusto, ma comunque a pagare e questo viene vissuto come se una nuova tassa venisse imposta mentre la realt che qualcuno fornisce un servizio e dice semplicemente che esso deve essere pagato.

Ipotizziamo un futuro?
Ci sar sempre gente convinta di possedere la bacchetta magica per arricchire attraverso l'idea giusta e il successo, naturalmente per loro, passa attraverso la proposta gratuita, quella a cui la gente non sapr mai rinunciare anche se, nella maggior parte dei casi, il tutto si tradurr in una inutile ripetizione di tentativi gi fatti con grande dispendio di tempo. Rassicuriamo quindi i gratisnauti, ci sar sempre qualcuno disposto a spacciare gratuitamente un po' di annunci per creare loro dipendenza!

PiCase sbarca a Genova
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