Pensare
difficile... pensare bene sembra impossibile!
Forse, per essere pi simpatico, dovrei dire che sono onorato di quanto spesso afferma
Maurizio Frizziero di Vito Iacono, ma preferisco dire che mi sento semplicemente
rispettato. Oggi, scusatemi se irrito qualcuno per questi spunti di moralismo, se c'
qualcosa che sta andando in estinzione proprio il rispetto. Siamo
talmente abituati a prenderle e a darle che la parola "rispetto" sta assumendo
tutte le caratteristiche di una parola-tab; roba da primitivi, dal momento che i valori
sui quali si basa la modernit sono di altro, tutt'altro!, genere. Mi sento rispettato
perch il mio
pensiero viene sempre riportato con assoluta integrit e fedelt; e questo anche quando
accompagnato da qualche commento. In un mondo nel quale tutto soggetto alla
sofisticazione, alla deformazione, alla violenza dell'identit, essere rispettati da
riconoscere come una grande fortuna.
Riusciamo ad immaginare una persona moderna, veramente moderna, che non abbia il suo
telefonino, la sulla bell'auto sotto il sedere ed il portafoglio pieno di soldi? No!
Veramente facciamo fatica a pensare cose di questo genere; anche perch abbiamo accettato
come una verit assoluta il fatto che esistano due tipi di umanit (nel senso
di gruppi di esseri umani): quelli di serie A e quelli di serie B. In altre parole, esiste
l'umanit a due velocit (un concetto al quale ci siamo affezionati immediatamente).
Beati (o almeno cos credono di essere!) quelli che si trovano, non certo per merito
loro, nella categoria A; essi sanno di avere, col consenso di tutti, una montagna di
diritti e di potere addirittura perdere il proprio tempo a parlare di qualit
della vita (intendendo sempre la propria). A tanti altri (e mi riferisco alla categoria B)
non
concesso neanche il diritto alla vita stessa. La nostra coscienza fa presto a liberarsi
del problema, trovando ogni genere di appigli: l'importante il risultato; cio, potere
mantenere i propri privilegi, ed essere in grado di difenderli contro ogni genere di
attacco. Sapere di avere a disposizione cannoni, mitragliatrici e testate nucleari,
quando i nostri nemici hanno frecce e lance spuntate, ci rende abbastanza tranquilli.
Da che parte sta il "sistema"? Lo so che si tratta di una domanda quasi stupida
e che ha il sapore dell'ingenuit! Resta il fatto che il sistema, come tutti noi, sta
dalla parte dei pi forti. Perch dovremmo stare dalla parte dei perdenti? Gi! Proprio
questa la
domanda: perch mai dovremmo stare dalla parte di chi perde? Altro tab! meglio non
affrontare il problema. La nostra coscienza maestra, ormai, nello slalom (bella,
moderna e sportiva, questa parola!) dei problemi.
Qualcuno si chiede se un argomento del genere pu avere a che fare con Internet. In
effetti, soprattutto per chi non abituato a fare uso corretto del proprio pensiero, la
relazione non facile da vedere. Anche se non si approfondisce qui il tema, possiamo
con assoluta convinzione affermare che la relazione esiste ed molto forte. Internet,
proprio per fare un accenno alla questione, sta diventando un grande campo di battaglia,
dove ciascuno sta giocando (ma proprio giocando!) il tutto per tutto, sperando, ed
illudendosi, di potere con questo appartenere definitivamente alla
categoria A; quella che, in un modo o nell'altro, potr avere i privilegi mentre lascer
alla categoria B i costi da pagare. In altre occasioni, potremo analizzare meglio questo
aspetto e, magari, spiegare come uno strumento, ormai ben collaudato, quello del
parassitismo. Molti vivono ormai con candore la situazione del parassita, e si
sentirebbero violentati se dovessero rinunciarvi. Concedetemi che si tratta di un
argomento piuttosto interessante. State tranquilli per questa volta lo rinviamo!
I livelli i di irritazione per qualcuno devono essere gi piuttosto alti. Per questa
voltaevitiamo di farli scoppiare!
Vito Iacono |
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