Vito
Iacono, con lo stile che lo caratterizza, affronta ancora una volta, il tema del
comportamento degli "umani" (NdR: umani tra virgolette!) Il titolo lo abbiamo
messo noi.
L'oste ci dice che il vino buono. E noi lo
beviamo. E' assurdo
che si debba mettersi nella speciale categoria dei "provocatori", solo perch
si ha il modesto ardire di affermare la verit!
Quando si pensa alla violenza la nostra mente corre
alle guerre, meglio quelle in corso, dal momento che la distanza nel tempo le rende meno
efficaci ed incisive dal punto di vista emotivo. Ma, tanto per restare nel tema della
guerra, abbiamo almeno due modi di percepirle: vi sono le guerre degli altri e ci sono le
nostre. Quelle degli altri le viviamo, spesso le godiamo, attraverso la televisione e la
stampa - naturalmente, meglio la televisione, perch pi moderna, pi viva, e con pi
pubblicit - mentre le nostre ci fanno davvero paura, ce ne terrorizza solo l'idea, al
punto che ci d fastidio anche la pubblicit!
Allora, cercando di non divagare, parlando di
violenza si pensa alle guerre, trascurando, in tal modo, le infinite altre forme di
violenza, una delle quali, appunto, quella nei confronti di chi afferma la verit! E' per
questo che, se proprio vogliamo permetterci il lusso di affermare certe anche semplici
verit, dobbiamo accettare di essere qualificati "provocatori".
Ecco, finalmente, giunti ad un interessante risultato
culturale e morale: da bandire non sono quelli che calpestano la verit, che la
nascondono, che la violentano, violentando in questo modo la mente di ciascuno, ma quelli
che l'affermano, quelli che la difendono, quelli che la diffondono. E' chiaro che non
possiamo poi sorprenderci se per conoscere la verit andiamo dal mago, per sapere se ci
sentiamo bene andiamo dal medico, per sapere se abbiamo la coscienza a posto andiamo dal
prete, per essere informati ci rivolgiamo ai giornali e alla televisione, per sapere se un
prodotto buono ascoltiamo la pubblicit, per risolvere i problemi economici
partecipiamo alle lotterie - delle quali siamo avidi e che non ci bastano mai, tanto che
ne faremmo una al giorno!
Certo, a forza di "adeguarsi" - parola
elegante che va molto di moda per giustificare le proprie porcherie - si perde persino la
capacit di riflettere, perdendo in tal modo anche molte occasioni per vivere. Possiamo
forse sorprenderci, poi, se le persone con un p di cervello ancora funzionante sono
costrette a nascondersi per la vergogna di possederlo? Direi proprio di no! E' tutto
perfettamente razionale, quanto l'esistenza dell'azione e della reazione, del "chi
semina vento raccoglie tempesta"! Con questo sistema si scatenano gli incubi, che,
poverini, non possono che produrre aborti di idee del tipo presente oggi in internet. Oggi
le speranze e la fiducia di molti sono drogate da un'idea fissa - le si d troppo onore a
qualificarla idea, ma cerchiamo di essere generosi, tanto non costa niente! - che
quella di "sfruttare" questa magica realt: Internet. Maliziosamente, ma anche
ragionevolmente, verrebbe da chiedersi quanti saprebbero resistere alla tentazione di
dannarsi l'anima per ricavare potere attraverso Internet. Un concetto complesso? No, basta
tradurre il dubbio in affermazione: la possibilit di ottenere potere mediante uno
strumento come Internet indurrebbe con estrema facilit un mare di gente a tradire
"ogni forma di ideale", ogni forma di identit, ogni forma di principio, a
tradire se stessi! Drammatico e reale, anche se affermarlo significa rischiare di essere
bandito dal sistema.
continua... (forse) ...!!!
Vito Iacono
Staff di Rustici.com
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